Di quali colori può essere il mantello dei cani di razza basenji? Quali sono i colori accettati dallo standard?

Lo standard FCI del basenji, a cui ho dedicato un articolo che potete leggere qui, riconosce i colori bianco/fulvo, tricolore, bianco/nero e bianco/tigrato. Il bianco deve essere obbligatoriamente presente sui piedi, sulla punta della coda e sul petto, mentre è opzionale su zampe, collare, muso e stella sulla fronte. In ogni caso, il bianco non deve mai essere presente in percentuale superiore rispetto al colore.

Tutti i primi soggetti importati dall’Africa erano bianchi e fulvi. Nel 1947, in Inghilterra, nacquero dei cuccioli tricolori – forse i primi nati fuori dall’Africa – da soggetti fulvi dell’allevamento “of the Congo” di Veronica Tudor-Williams: Brown Trout of the Congo e Fern of the Congo.

Il primo tigrato fu Tiger, conosciuto come Binza of Laughing Brook; importato da Veronica Tudor-Williams nel 1959 dal Sudan insieme a Fula, ebbe un solo figlio tigrato, Mahmoud bin Laughing Brook. Dato che Mahmoud non fece cucciolate, questo primo tentativo di introdurre il colore tigrato nell’allevamento dei basenji fuori dall’Africa fallì. Fu solo verso la fine degli anni Ottanta che quattro nuovi tigrati vennero importati in America dall’Africa da Jon Curby dell’allevamento Avongara. Tre di questi riuscirono a trasmettere il gene del tigrato alla discendenza: Avongara Gangura, Avongara M’Bliki e Avongara Diagba.

Nel 1939 nacquero due maschi crema, Amadeus e Prince Charming, figli di Kwango of the Congo e Koo Koo of the Congo. Possono infatti talvolta nascere soggetti che presentano colori diluiti, ossia il blu e il crema al posto del nero e del fulvo, in concentrazioni variabili. Negli anni Cinquanta, l’allevatrice inglese Diana Berry dell’allevamento “of Sin” aveva allevato diversi soggetti crema e blu, anche nella varietà tricolore, nonostante tali colori non fossero riconosciuti. Leggendo sul sito del Basenji Club of America (di cui vi ho parlato in questo articolo) una lettera di Veronica Tudor-Williams (che potete trovare qui), sembra che diversi crema avessero tratti quasi albini, con naso, mucose e rime palpebrali rosa, e occhi verde-giallo. Queste colorazioni sono state escluse dallo standard probabilmente per questioni di salute.

Altri colori rari sono il marrone, il fulvo con la sella e il tricolor capped, ossia il tricolore con la maschera fulva estesa sull’intero muso; vi sono anche soggetti il cui mantello presenta peli bicolori, ossia a base rossa e crescita nera. Queste varianti, ad eccezione del marrone e bianco, possono essere fatte rientrare nella tipologia tricolore. Anche il “trindle”, ossia il tricolore con focature tigrate, viene considerato un tricolore.

Due dei colori che suscitano più curiosità e discussioni sono probabilmente il Fula Black e il Tricolore Fula. Il tricolore Fula è un tricolore che presenta la doppia pasticca, ossia ha la maschera sul muso divisa da entrambi i lati da una barretta nera più o meno visibile, che forma due pasticche focate sulle guance, separate dal resto della maschera. I basenji Fula Black nascono invece con il mantello nero come i normali basenji bianchi e neri, ma con il tempo alcune aree del mantello assumono una colorazione rossa, come nei tricolori. In più, i genitori dei basenji che nascono con questa colorazione solitamente non presentano mantello bianco e nero, a differenza dei bianchi e nero con nero dominante, i quali hanno sempre almeno un genitore di questo colore. In Inghilterra i basenji Fula Black vengono registrati come “Black, tan and white”, mentre i tricolori normali sono “Black, tan and white with tan melon pips and mask”.

La varietà Fula Black deriva il suo nome da Fula, la basenji che ho citato prima, importata nel 1959 in Inghilterra insieme a Tiger, il primo basenji tigrato arrivato in Europa. Esistono anche basenji che nascono bianchi e neri da genitori non bianchi e neri, ma la cui colorazione non si modifica nel tempo. Questi sono i neri recessivi. C’è ancora molta confusione, almeno fra i non addetti ai lavori, sulla distinzione fra Fula Black e nero recessivo.

Approfondiremo questi aspetti negli articoli dedicati alla colorazione del mantello dei cani e alla colorazione del mantello dei basenji a livello genotipico, oltre che nell’articolo dedicato al Fula Black.

4 pensieri riguardo “Basenji: i colori del mantello a livello fenotipico

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