Cucciolo di Basenji.

Nel precedente articolo ho cercato di aiutarvi a capire se il Basenji è un cane adatto a voi. L’articolo di oggi è dedicato a chi ha deciso che sì, è proprio un Basenji che vuole! e adesso sta iniziando a cercare un cucciolo.

Le femmine di Basenji vanno in calore generalmente una sola volta all’anno, in autunno. È dunque proprio questa la stagione degli amori, degli accoppiamenti e dei nuovi cuccioli.

Partiamo dalle basi:

Dove trovare un cucciolo?

Potete rivolgervi tanto ad allevamenti quanto a privati, anche in base a quello che cercate, ad esempio un cane semplicemente da compagnia, o da esposizione o magari da far riprodurre.

È importante che vi assicuriate della serietà delle persone con cui entrerete in contatto e, in caso di annunci trovati su internet, della veridicità degli stessi. Le truffe online sono oramai all’ordine del giorno e non è difficile cadere in qualche trappola – ad esempio annunci di vendita di cuccioli inesistenti! – anche in questo caso.

Se vi è possibile, andate a vedere i cuccioli di persona, così da poter vedere anche i genitori degli stessi – o almeno la madre – e l’ambiente nel quale vengono tenuti. Parlate con l’allevatore o le persone che hanno fatto nascere i cuccioli e informativi circa il temperamento e la salute dei genitori e delle eventuali precedenti cucciolate.

Chiedete sempre se i genitori dei cuccioli sono stati testati per le principali malattie della razza, in particolare per la sindrome di Fanconi, la PRA (Atrofia Progressiva della Retina), e l’anemia emolitica. Altre malattie che possono presentarsi e per cui è possibile effettuare o test genetici o controlli periodici sono l’ipotiroidismo, la PPM (Membrana Pupillare Persistente), la IPSID (malattia immunoproliferativa del piccolo intestino), e la displasia dell’anca. Molto comune, ma solitamente priva di effetti collaterali, è l’ernia ombelicale.

Per chi volesse approfondire questo argomento, scriverò a breve un articolo specifico e dettagliato.

Maschio o femmina?

Basenji femmina di ottanta giorni.

La scelta del sesso del cucciolo è molto soggettiva. Sembra che le femmine di Basenji siano tendenzialmente più dominanti rispetto ai maschi e, in caso di presenza di altri cani di sesso femminile in casa, potrebbero nascere delle liti, soprattutto nel periodo del calore.

Molti maschi di Basenji perdono letteralmente la testa quando sentono femmine in calore nei paraggi: piangono, smettono di mangiare, si svegliano – e svegliano i padroni! – all’alba per uscire.

Se in casa è già presente un cane, potrebbe essere più semplice, per facilitare la futura convivenza, scegliere un soggetto del sesso opposto. In questo caso, sarebbe meglio assicurarsi di prendere o poter prendere al momento opportuno le giuste precauzioni per evitare accoppiamenti e cucciolate non voluti.

Il carattere del cucciolo

È possibile sapere in anticipo se un soggetto sarà dominante o remissivo, pauroso o equilibrato?

Esistono pareri e teorie contrapposti. Secondo alcuni, il temperamento del futuro cane adulto è già osservabile nel cucciolo e nelle interazioni che esso ha con i fratellini e le persone. Secondo altri, il carattere si modella nel tempo e muta a seconda delle relazioni che, di volta in volta, si instaurano nel “branco”, umano o canino – o multi- esemplare! – che sia.

Nella formazione del carattere del cucciolo, sono sempre fondamentali i primi mesi di vita.

Assicuratevi che i cuccioli siano stati lasciati con la madre tutto il tempo necessario e siano stati adeguatamente stimolati.

Non prendete il vostro cucciolo prima che abbia compiuto almeno 60 giorni. Ancora meglio sarebbe se potesse rimanere con la madre e i fratellini fino ai tre mesi.

Quale colore?

Rispetto alla salute e all’equilibrio psico-fisico, l’aspetto puramente estetico dovrebbe essere secondario, ma lo accenno ugualmente.

In Italia si trovano soprattutto cuccioli fulvi. Il tricolore è più complesso, a livello genetico, da ottenere, in quanto si tratta di un colore recessivo. È comunque possibile trovare soggetti tricolore.

Meno diffusi sono invece i neri e i tigrati, nonostante si tratti di colorazioni geneticamente dominanti.

Per approfondire l’argomento colore, seguite gli articoli relativi alla genetica del colore.

Senza pedigree costa meno?

No! Un cucciolo di Basenji senza pedigree non è un cucciolo di Basenji ma un meticcio.

Almeno qui in Italia, è obbligatorio che i cani di razza vengano ceduti con il pedigree, il quale ha costi decisamente contenuti, tanto per l’allevatore, quanto per il futuro proprietario.

Se conoscete i nomi dei genitori del vostro futuro cucciolo, potete vederne i pedigree sia sul sito dell’ENCI sia su Zande Pedigree, un fantastico database nel quale sono inseriti tutti i pedigree dei Basenji di tutto il mondo, fin dai primi importati dall’Africa.

Il pedigree, raccogliendo le informazioni relative a genitori, nonni, bisnonni eccetera dei singoli soggetti, permette di conoscerne la genealogia e di evitare ad esempio eccessivo inbreeding (l’accoppiamento fra consanguinei), il quale può causare, alla lunga, indebolimento della razza e intensificarsi di malattie ereditarie.

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