Cucciolo di Basenji.

Nel precedente articolo ti ho aiutato a capire se il Basenji è un cane adatto a te. Se hai deciso che sì, è proprio un Basenji che vuoi! è arrivato il momento di iniziare a cercare un cucciolo.

Le femmine di Basenji vanno generalmente in calore una sola volta all’anno, in autunno. È dunque proprio questa la stagione degli amori, degli accoppiamenti e dei nuovi cuccioli.

Partiamo dalle basi:

Dove trovare un cucciolo?

Per trovare il tuo prossimo compagno di ventura muto e un po’ felino, puoi decidere di rivolgerti o a un allevamento – di quelli seri, mi raccomando! – o a un privato che abbia deciso di far riprodurre la propria femmina.

Tieni presente che malattie genetiche, caratteri poco equilibrati e deviazioni dallo standard sono più facilmente riscontrabili in soggetti nati da cucciolate casalinghe. Ti stai chiedendo come mai? Molto semplice: a parte qualche eccezione, chi fa accoppiare il proprio basenji di casa non possiede le conoscenze di un allevatore esperto; per questo, difficilmente si preoccuperà di sottoporre il cane a test del DNA, di portarlo a qualche esposizione per farne valutare l’aderenza allo standard o di studiare attentamente l’albero genealogico del suo quadrupede e di quello con cui ha deciso di farlo accoppiare. In più, al privato mancano spesso le competenze necessarie per educare in modo adeguato i cuccioli nei primi due o tre mesi di vita, ossia fino a quando non arriva il momento di affidarli alle nuove famiglie.

Con questo, non ti sto sconsigliando di prendere il tuo cane presso una famiglia: entrambi i miei basenji sono frutto di cucciolate casalinghe e non mi sono per nulla pentita della scelta fatta! Molte persone sono contrarie alle cucciolate casalinghe, ma non è il mio caso. La scelta è tua.

La cosa importante è che, quando ti appresterai a scegliere il tuo cucciolo di basenji, tu abbia modo di accertarti della serietà delle persone con cui entrerai in contatto e, in caso di annunci trovati su internet, della veridicità degli stessi: le truffe online sono all’ordine del giorno e non è difficile cadere in qualche trappola. Forse non ci crederai, ma non sono pochi gli annunci, il più delle volte corredate da tenerissime foto, che mettono in vendita cuccioli inesistenti. Le foto appartengono di solito a ignari proprietari di basenji, del tutto estranei agli annunci pubblicati.

Se puoi, vai a trovare i cuccioli prima di prendere qualsiasi accordo; avrai così modo di vedere i loro genitori – o almeno la madre – e l’ambiente nel quale vengono cresciuti. Parla con l’allevatore o le persone che hanno fatto nascere i cuccioli e informati circa il temperamento e la salute sia dei genitori sia delle eventuali precedenti cucciolate.

Chiedi se i genitori dei cuccioli sono stati testati per le principali malattie della razza, in particolare per la sindrome di Fanconi, la PRA (Atrofia Progressiva della Retina), e l’anemia emolitica. Altre malattie che possono presentarsi e per cui è possibile effettuare analisi mediche, test genetici o controlli periodici sono l’ipotiroidismo, la PPM (Membrana Pupillare Persistente), la IPSID (malattia immunoproliferativa del piccolo intestino), e la displasia dell’anca. Molto comune, ma solitamente priva di effetti collaterali, è l’ernia ombelicale.

Maschio o femmina?

Basenji femmina di ottanta giorni.

La scelta del sesso del cucciolo è molto soggettiva. A quanto si dice, le femmine di Basenji sono tendenzialmente più dominanti rispetto ai maschi e, in caso di presenza di altri cani di sesso femminile in casa, potrebbero nascere delle liti, soprattutto nel periodo del calore.

Molti maschi di Basenji perdono letteralmente la testa quando sentono femmine in calore nei paraggi: piangono, smettono di mangiare, si svegliano – e svegliano i padroni! – all’alba per uscire.

Se hai già un cane, valuta la possibilità si scegliere un soggetto del sesso opposto così da limitare i problemi di convivenza. In questo caso, assicurati di prendere o poter prendere al momento opportuno le giuste precauzioni per evitare accoppiamenti e cucciolate non voluti.

Il carattere del cucciolo

Vorresti sapere in anticipo se il cucciolo di basenji del quale ti sei innamorato sarà dominante o remissivo, pauroso o equilibrato?

Secondo alcune teorie, il temperamento del futuro cane adulto è già osservabile nel cucciolo e nelle interazioni che esso ha con i fratellini e le persone. Secondo altre, il carattere si modella nel tempo e muta a seconda delle relazioni che, di volta in volta, si instaurano nel “branco”, umano o canino – o multi- esemplare! – che sia.

Considera comunque che, nella formazione del carattere del cucciolo, sono sempre fondamentali i primi mesi di vita.

Assicurati quindi che i cuccioli siano stati lasciati con la madre tutto il tempo necessario e siano stati sottoposti a un adeguato numero di stimoli.

Non portare a casa il tuo nuovo cucciolo prima che abbia compiuto almeno 60 giorni. Sarebbe ancora meglio se il piccolo avesse la possibilità di rimanere con la madre e i fratellini fino ai tre mesi. Lo so: la tenerezza trasmessa da un basenjino di due mesi non ha eguali. Trascorrendo più tempo con la madre e il resto della cucciolata avrà però modo di apprendere molti più comportamenti adeguati e sarà più probabile che diventi un adulto equilibrato.

Quale colore?

Rispetto alla salute e all’equilibrio psico-fisico, l’aspetto puramente estetico dovrebbe essere secondario, ma lo accenno ugualmente.

In Italia si trovano soprattutto cuccioli fulvi. Il tricolore è più complesso, a livello genetico, da ottenere, in quanto si tratta di un colore recessivo. Potrai comunque trovare ottimi soggetti tricolore.

Meno numerosi nel nostro Paese, ma in aumento, sono i neri e i tigrati, nonostante si tratti di colorazioni geneticamente dominanti.

Per approfondire l’argomento colore, consulta gli articoli relativi alla genetica del colore.

Senza pedigree costa meno?

Assolutamente no! Ricordati sempre che:

Un cucciolo di Basenji senza pedigree non è un cucciolo di Basenji, ma un meticcio.

Almeno qui in Italia, è obbligatorio che i cani di razza vengano ceduti con il pedigree, il quale ha costi decisamente contenuti, tanto per l’allevatore, quanto per il futuro proprietario.

Conoscendo i nomi dei genitori del tuo futuro cucciolo, potrai vederne i pedigree sia sul sito dell’ENCI sia su Zande Pedigree, un fantastico database nel quale sono inseriti tutti i pedigree dei Basenji di tutto il mondo, fin dai primi importati dall’Africa.

A cosa serve il pedigree? Il pedigree, raccogliendo le informazioni relative a genitori, nonni e antenati dei singoli soggetti, permette agli allevatori di conoscerne la genealogia e di evitare ad esempio eccessivo inbreeding – l’accoppiamento fra consanguinei -, il quale può causare, alla lunga, indebolimento della razza e aumento delle malattie ereditarie.

2 pensieri riguardo “Basenji: come scegliere un cucciolo

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