La mia basenji Yayoi alle prese con un gioco di attivazione mentale.

I giochi di attivazione mentale propongono al cane alcuni rompicapi. Risolvendoli, il cane recupera i bocconcini nascosti all’interno del gioco, i quali fungono da ricompensa e stimolo.

Grazie a queste attività, il cane acquisisce nuove capacità, maggiore autonomia e indipendenza, e impara a controllare lo stress.

I giochi devono essere adatti al livello e alle capacità del cane, in quanto è importante che riesca a raggiungere il premio entrò un tempo ragionevole e senza essere aiutato affinché non si scoraggi e sia motivato a sperimentare attività e giochi sempre nuovi, via via più impegnativi.

I giochi di attivazione mentale permettono ai cani di scaricare molte energie – e i basenji di energie da scaricare ne hanno molte! – , in quanto vengono impegnati mentalmente; per questo possono essere d’aiuto in caso di cani iperattivi, ma non solo.

Il padrone deve essere sempre presente alle sessioni di gioco, ma non dovrebbe intervenire in aiuto del cane, né premiarlo, in quanto il premio consiste per il cane proprio nel risolvere l’enigma e riuscire a raggiungere il bocconcino. Il cane non deve neanche essere sgridato o bloccato. È importante lasciare che agisca in totale autonomia.

In Italia, le attività di attivazione mentale sono state introdotte da Paolo Villani, deceduto nel 2016.

Secondo il metodo proposto da Villani, i giochi dovrebbero essere scelti in base alle caratteristiche e alle attitudini del cane, per questo sarebbe meglio usare giochi costruiti appositamente piuttosto che quelli acquistabili nei negozi.

È importante osservare le reazioni del cane di fronte al gioco proposto, al quale deve essere libero di approcciarsi in totale autonomia. Se si capisce che il gioco è troppo complesso, per evitare di demotivate il soggetto, è importante “fare un passo indietro” e proporre un esercizio più semplice.

In Italia esistono corsi e workshop che permettono di apprendere i fondamenti di questa tecnica, nonché istruttori cinofili specializzati.

In alternativa, è possibile acquistare dei giochi commerciali di attivazione mentale e provare a proporli autonomamente al proprio cane.

Io con la mia basenji Yayoi sto seguendo questa seconda via – come potete vedere nel video in alto – e, talvolta, improvviso dei giochi di “attivazione mentale” con oggetti che riesco a reperire in casa.

E voi? Avete già proposto giochi simili ai vostri basenji? Com’è andata?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.